Opus Dei. Bollettino RomanaBollettino della Prelatura della Santa Croce e Opus Dei

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35 • Luglio - Dicembre 2002 • Pagina 343
 
 
 
 •  Sul Fondatore dell'Opus Dei
 

Parigi: convegno all’UNESCO

Sabato 30 novembre, nella sede dell’UNESCO (Parigi), si è tenuto un convegno universitario sul tema “Le due Città” (città terrena e città celeste), per studiare i rapporti tra fede cristiana e libertà personale, tema centrale nel messaggio di san Josemaría Escrivá.

Il tema è stato affrontato in tutta la sua ampiezza storica, a partire dai primi cristiani fino agli scritti del fondatore dell’Opus Dei, passando per sant’Agostino, il medio evo e l’epoca moderna.

Ruedi Imbach, docente alla Sorbona, ha dissertato sul pensiero di sant’Agostino e sul cosiddetto agostinismo politico. Nella sua conferenza, la filosofa Blandine Kriegel è tornata sul pensiero di sant’Agostino, illustrandone l’influsso lungo la storia. Marie-Françoise Baslez, professoressa di Storia Antica a Parigi, ha parlato della vitalità spirituale e apostolica dei primi cristiani: alla fine della sua esposizione, citando la Lettera a Diogneto, ha parlato dell’attualità dell’essere “lievito nella massa”, così bene incarnato dai primi cristiani. Pierre Manent, esperto di filosofia politica, ha parlato delle tensioni e dei conflitti che la Chiesa ha dovuto affrontare negli ultimi due secoli, a seguito del processo di secolarizzazione verificatosi nel mondo occidentale.

Infine, Cyrille Michon, ordinario di Filosofia alla Sorbona, ha sviluppato il proprio intervento basandosi su uno degli ultimi lavori di François-Xavier Guerra, docente di Storia Contemporanea alla Sorbona, uno dei promotori del convegno, deceduto venti giorni prima. Ha affrontato da vari punti di vista uno dei temi centrali degli scritti e della predicazione di san Josemaría Escrivá: la libertà del cristiano di fronte a Dio, che lo porta a uscire dall’anonimato e a prendere con responsabilità le proprie decisioni e iniziative, come cittadino delle due città, rifiutando il clericalismo (cioè la strumentalizzazione dei fedeli laici per fini spirituali e quella della Chiesa per fini meramente temporali) ed essendo “lievito nella massa” attraverso il lavoro professionale.


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