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Incontro sul dialogo fede-cultura, presso l’Università di Navarra

Dal 17 al 19 novembre si è svolto a Pamplona un Simposio internazionale dal titolo “Dialogo fede-cultura nell’antichità cristiana”, promosso dall’Istituto di Storia della Chiesa della Facoltà di Teologia con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura. Oggetto del convegno il dialogo instauratosi tra il Cristianesimo e la cultura greco-latina dalle origini al secolo VIII, quando si chiude l’epoca patristica. La riflessione si è concentrata attorno a tre ambiti culturali: il pensiero, la vita sociale e la comunicazione.
Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Card. Paul Poupard, ha tenuto la conferenza inaugurale su “I Padri della Chiesa: attualità di una inculturazione della fede”, ed ha dato lettura del messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II.
Sono quindi intervenuti i Proff. H. Chadwick (Università di Oxford), su “Il dialogo degli apologisti cristiani con la filosofia”; J. Blázquez (Università Complutense di Madrid) su “La reazione pagana al cristianesimo”; e G. C. Stead (Università di Cambridge) su “Il ruolo della filosofia nella Scuola teologica di Alessandria”. Nel pomeriggio è stata la volta dei Proff. V. Grossi, dell’Istituto Patristico Augustinianum, che ha parlato dell’”Antropologia nel lavoro teologico di Sant’Agostino”, e Ysabel de Andía (Direttrice di Ricerca presso il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica di Parigi), che ha dissertato su “Il dialogo fede-filosofia nello Pseudo-Dionigi”.
Nella seconda giornata hanno parlato il Prof. Domingo Ramos-Lissón, dell’Università di Navarra, su “Il dialogo tra il potere politico ed i cristiani secondo la letteratura martiriale dei primi tre secoli”; il Prof. H. Drobner (Università di Paderborn) su “La relazione fra la paideia greca e l’insegnamento cristiano”; il Prof. J. Doignon (Università di Amiens), circa “I rapporti fra esegesi e cultura nell’Occidente cristiano fino a Sant’Agostino”; e il Prof. M. Van Esbroeck (Università di Monaco di Baviera), su “Bisanzio da Marziano a Maurizio vista da Oriente: teologia e politica”.
Il Simposio è stato concluso sabato 19 da contributi relativi a tematiche prevalentemente letterarie e giuridiche. In mattinata hanno dissertato i Proff. A. Fontán (Università Complutense di Madrid) su “La cultura letteraria (retorica) e la conversione dei popoli barbari”; A. Quacquarelli (Università di Roma-La Sapienza) su “Il mito come soggetto di culto ed il mito come mezzo di comunicazione sociale nell’iconografia paleocristiana (secoli II-IV)”; e R. Minnerath (Università di Strasburgo) intorno al “Contrasto dialogico fra il cristianesimo e la vita sociale pagana anteriore a Costantino”. L’ultima tornata ha visto, nel pomeriggio, intervenire il Prof. J. Gaudemet, dell’Università parigina di Panthéon-Assas, circa “Il Diritto Romano e il cristianesimo nell’ambito familiare e sociale”, ed infine il Prof. J. Orlandis, dell’Università di Navarra, sul tema “Verso una cultura cristiana della morte nella Spagna dell’antichità tardiva”.
L’ampiezza delle tematiche da loro affrontate testimonia che il convegno ha offerto un quadro approfondito di tutta l’epoca patristica, mostrando come essa abbia raggiunto un’autentica inculturazione della fede, vero paradigma per l’evangelizzazione contemporanea.

Romana, Nº 19, Luglio-Dicembre 1994, p. 356-357.

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