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Altri echi dell’Evangelium vitæ

Nel secondo semestre del 1995, hanno continuato a svilupparsi numerose attività di approfondimento e catechesi sui temi dell’Enciclica Evangelium vitæ, promosse da fedeli della Prelatura e da persone che ne frequentano i Centri. Per lo più si è trattato di conferenze, organizzate in brevi cicli o in giornate di studio.
Nei giorni 13 e 14 ottobre si è tenuto nell’edificio dell’Università Tecnica di Vienna un convegno di studenti sul tema “La cultura della vita”, promosso dalla cappellania universitaria della città, che è affidata a un sacerdote della Prelatura. Ai lavori, il cui obiettivo era la diffusione della dottrina del Romano Pontefice, hanno partecipato circa cinquecento studenti. Di particolare interesse è stato l’intervento della Dott.ssa Johanna von Westphalen su “La cultura della vita, una sfida per la gioventù”, e quello del Dott. Theo Mayer-Maly, professore di Diritto presso l’Università di Salisburgo, su “La cultura della morte e la legittimazione della democrazia”. Il filosofo dell’Università di Vienna Günther Pöltner ha analizzato i fondamenti antropologici del problema, nelle loro complesse relazioni con la scienza e con la tecnica. Al termine dell’ultima giornata è stata data lettura ad un messaggio del Card. König, Arcivescovo emerito di Vienna.
Una presentazione dell’Enciclica è stata organizzata anche dalla Residenza Garnelles di Parigi, che ha invitato Mons. Defois, Arcivescovo di Sens-Auxerre (attualmente Arcivescovo di Reims). Il prelato, di fronte al vasto pubblico convenuto, ha sottolineato il profondo valore del Magistero della Chiesa.
Numerose studentesse di diverse Facoltà universitarie hanno partecipato al ciclo sui temi biomedici collegati all’Evangelium vitæ promossi dal Carraigburn University Centre di Dublino. Il ciclo è stato aperto dalla Dott.ssa Anne Power, filosofo e avvocato, che ha illustrato i fondamenti teoretici della legge naturale, mentre vari medici hanno discusso argomenti più tecnici, quali l’eutanasia e la fecondazione artificiale.
In Uruguay, con il titolo “Sì alla vita”, sono state organizzate numerose presentazioni dell’enciclica in varie città del Paese, nel contesto delle attività promosse dalla Asociación Mundial para la Familia y la Educación (AMFE). A Canelones Mons. Orlando Romero, Vescovo della città e Presidente della Conferenza Episcopale dell’Uruguay, ha presentato l’Evangelium vitæ insieme al Prof. Pedro Montano, docente di Diritto penale all’Università della Repubblica e ai Presidi delle Facoltà di Giurisprudenza e di Medicina. Anche a San José il Vescovo Mons. Pablo Galimberti ha commentato l’enciclica con il Sen. José Korzeniak e il Prof. Carlos Salveraglio, ordinario della Facoltà di Medicina. A Paysandú sono state tenute iniziative parallele di studio e approfondimento. Tra gli altri è intervenuto Mons. Daniel Gil Zorrilla, Vescovo di Salto. Infine a Florida si sono svolte attività analoghe nel mese di dicembre. Anche qui è intervenuto il Vescovo della diocesi, Mons. Raúl Scarrone.
Nelle Filippine i temi relativi alla difesa e alla promozione della vita umana riscuotono un interesse vivissimo nella popolazione. A Manila, centinaia di coppie hanno partecipato a una conferenza del Rev. Dott. Carlos Belmonte, svoltasi nella University of Asia and the Pacific. Oltre a ripercorrere i punti salienti dell’enciclica, quali il rispetto della vita umana in tutte le sue espressioni e il rifiuto di pratiche che vi si oppongono (quali la fecondazione in vitro e l’aborto), il relatore ha anche parlato del ruolo centrale della donna nella società.
Warrane College di Sydney, in collaborazione con la St. Thomas More Society e con un’associazione di avvocati cattolici, ha organizzato un dibattito, svoltosi l’8 ottobre alla presenza di circa settecento persone. Ha presieduto il Prof. Jerzy Zubrzycki, membro dell’Accademia di Scienze Sociali della Santa Sede; successivamente sono intervenuti il Dott. Warwick Neville, avvocato e studioso di etica, e la Dott.ssa Susan Moore, educatrice e critica letteraria. Fra gli argomenti della discussione, la recente introduzione in Australia di una legge permissiva sull’eutanasia.
A Nairobi, i giorni 18 e 19 dicembre, Strathmore School ha organizzato tre seminari sull’enciclica pontificia. Il primo era rivolto a ogni tipo di persone; gli altri due, rispettivamente, a medici e infermiere. In totale hanno preso parte più di duecento persone, tra gli altri un numero rilevante di medici e di infermiere.
Le conferenze sono state tenute dal Rev. Dott. Joe Babendrier e dal Dott. Joseph English, psichiatra statounitense che è stato presidente dell’Associazione Psichiatrica nordamericana. Il Dott. English si è fatto portavoce, dal punto di vista scientifico, di alcuni punti basilari dell’insegnamento cattolico intorno alla regolazione delle nascite.

Romana, Nº 21, Luglio-Dicembre 1995, p. 408-409.

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