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Inizio delle attività apostoliche stabili della Prelatura in Slovacchia, Libano, Panama e Uganda

Il 26 giugno, con la celebrazione di una Santa Messa in onore del Beato Josemaría Escrivá, è iniziato il lavoro stabile della Prelatura dell’Opus Dei in Slovacchia.
La Slovacchia ha un’estensione di 49.000 km2 e conta quasi 6 milioni di abitanti. Più del 70% della popolazione è cattolica.
Già da vari anni, la diffusione di alcune opere del Fondatore dell’Opus Dei aveva suscitato in vari ambienti l’interesse di conoscere più a fondo il suo messaggio di santificazione nel lavoro professionale ordinario. Dopo il 1990, con la caduta del regime comunista, alcuni fedeli della Prelatura iniziarono ad effettuare viaggi periodici da Vienna allo scopo di rispondere al desiderio, espresso da un numero crescente di persone, di partecipare ai mezzi di formazione della Prelatura. E, più di recente, alcuni fedeli della Prelatura hanno cominciato ad operare professionalmente in Slovacchia, preparando così l’inizio delle attività apostoliche stabili.
Un evento importante della “preistoria” dell’Opus Dei in Slovacchia fu la prima visita a Bratislava del Prelato. Il 25 settembre 1995, durante un viaggio da Vienna a Budapest, Mons. Javier Echevarría si trattenne alcune ore a nella capitale per incontrare i fedeli della Prelatura e per pregare nella Cattedrale di San Martino.

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Nell’ultima settimana di ottobre, alcuni sacerdoti e laici della Prelatura, originari del Libano e di alcuni paesi europei, si sono stabiliti a Beirut, dove, su richiesta della Gerarchia ecclesiastica locale, il Prelato ha eretto il primo Centro dell’Opus Dei. Infatti, i Vescovi, ritenendo che la situazione del Paese renda urgente un’intensificazione dell’apostolato dei laici, da tempo stavano richiedendo con insistenza la presenza dell’Opus Dei in Libano. Anche non pochi fedeli avevano sollecitato l’inizio dell’attività stabile della Prelatura nel Paese.
Un buon numero di cattolici libanesi appartiene ai riti maronita e melchita; ci sono anche cattolici di rito siriano, armeno, caldeo e latino.
Già negli anni ‘60 il Beato Josemaría si adoperò per dare il via agli apostolati dell’Opera in Libano, ma il progetto dovette essere rimandato a causa degli eventi bellici. Il suo successore, Mons. del Portillo, chiese spesso preghiere affinché quest’intenzione potesse compiersi presto. Intanto, ebbero inizio alcuni viaggi periodici di fedeli dell’Opus Dei a Beirut, per motivi di lavoro, grazie ai quali hanno preso corpo le prime attività formative.
Nell’ottobre del 1994 si svolse a Beirut il primo ritiro spirituale. Fu predicato da un sacerdote francese, del presbiterio della Prelatura. Tutti gli aspetti organizzativi furono curati dai Cooperatori libanesi. Verso la fine di maggio del 1996 ebbe luogo il primo corso di ritiro spirituale.
Lo scorso 27 giugno, nella chiesa di Notre-Dame des Dons, gli Arcivescovi maroniti di Beirut e di Jbeil-Biblos, con il Vescovo di Baalbek ed altre personalità ecclesiastiche del Paese, hanno concelebrato una Messa in onore del Beato Josemaría, con la partecipazione di oltre 200 fedeli. Nell’omelia, Mons. Abinader ha messo in risalto il servizio reso dalla Prelatura alla Chiesa: «Il nostro Paese» ha detto «accoglie l’Opus Dei con simpatia e con gioia».
I fedeli dell’Opus Dei che si sono stabiliti a Beirut esercitano professioni differenti. Sin dal loro arrivo, hanno iniziato a impartire con regolarità attività di formazione per giovani e per adulti. I Cooperatori, intanto, lavorano alla sistemazione della sede definitiva del centro della Prelatura.

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Il 5 novembre 1996 è iniziato il lavoro stabile nel Panama. Attualmente si sta ristrutturando una casa che verrà utilizzata prossimamente come centro universitario: sarà luogo d’incontro e di formazione culturale, dottrinale e spirituale per gli studenti delle università della città, fra le quali spiccano l’Università del Panama, che ha varie facoltà e programmi di Master, l’Università Tecnologica, con diverse specializzazioni di Ingegneria e l’Università di Santa María La Antigua con le scuole di Ingegneria, Economia e Scienze Bancarie.
La Repubblica del Panama si estende per 77.083 km2 ed 2.650.000 abitanti. La Città di Panama, dove è iniziato il lavoro della Prelatura, ha 420.000 abitanti. La popolazione è composta da diverse etnie: la maggior parte dei panamensi è di origine indigena e spagnola; ma sono presenti anche gruppi di cinesi, indù, arabi ed europei di diverse nazionalità.

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Nel mese di novembre si sono aperti i primi due Centri della Prelatura a Kampala, capitale dell’Uganda.
L’Uganda ha una superficie di 241.000 km2, 44.000 dei quali occupati da laghi. La popolazione è di 18 milioni di abitanti, 800.000 dei quali vivono nella capitale. Kampala si trova nel territorio della tribù Baganda.
Già da tre anni si svolgevano in Uganda ritiri e lezioni di formazione (inizialmente bimestrali poi, dall’anno scorso, mensili), grazie ai viaggi, sollecitati ed organizzati dagli stessi ugandesi, di alcuni fedeli della Prelatura residenti a Nairobi. In agosto un gruppo di universitari irlandesi, keniani e ugandesi ha allestito un campo di lavoro sanitario a Nnadangira, a circa 25 km da Kampala. Fin dall’inizio del lavoro apostolico nell’Uganda hanno collaborato anche numerosi ex-alunni ugandesi di Strathmore College (Kenia). Inoltre, tre anni fa lo stesso College avviò in Uganda corsi di contabilità per corrispondenza.
La diffusione della devozione privata al Beato Josemaría Escrivá in Uganda ha preparato l’inizio degli apostolati della Prelatura. Fra l’altro, dal 1992 viene celebrata ogni anno nella chiesa di Cristo Re una Messa di anniversario in onore del Beato Josemaría.
Nel dicembre 1995, durante il viaggio pastorale in Kenia del Vescovo Prelato dell’Opus Dei, un gruppo numeroso di ugandesi si recò a Nairobi per partecipare ad un incontro. Alcuni di essi avevano conosciuto l’Opus Dei in altre nazioni dove si erano trasferiti per motivi di studio o di lavoro e, tornati in Uganda, si erano impegnati a vivere in prima persona e a trasmettere ad altri lo spirito dell’Opus Dei. Sicché, incontrando il Prelato, non mancarono di sollecitare il rapido inizio di una presenza stabile della Prelatura nel loro Paese.
I sacerdoti ed i laici che sono andati ad abitare in Uganda provengono dallo stesso Uganda, dal Kenia, dal Brasile, dal Portogallo e dalla Spagna.

Romana, Nº 23, Luglio-Dicembre 1996, p. 228-230.

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