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Riabilitazione di bambini disabili

Il 24 aprile si è tenuto nella sede del Centro Elis ( Roma ) un incontro sul ruolo della famiglia nella riabilitazione dei bambini disabili. Hanno partecipato i genitori delle famiglie con i bambini in queste condizioni, esperti in riabilitazione ed esponenti delle istituzioni pubbliche.

Giovanni Mantovani, Presidente dell’Associazione Centro Elis, ha presentato i relatori. Il primo intervento è stato fatto da Francesco Pierelli, dell’Università La Sapienza, che ha illustrato i principi generali che devono regolare la riabilitazione nel campo della pediatria. Ha sottolineato l’importanza della diagnosi precoce delle lesioni cerebrali e di una visione multidisciplinare della riabilitazione come anche la necessità di una presenza attiva della famiglia nel progetto riabilitativo.

Amedeo Spagnolo, dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale, ha affrontato gli aspetti epidemiologici del problema. Francesca Fratello dell’Ufficio di Medicina Legale del Ministero della Sanità ha esposto le ultime disposizioni ufficiali sulla tutela delle famiglie con figli disabili.

Loredana Mezzabota, Presidente del V Distretto di Roma, ha presentato i progetti della Giunta in materia di attenzione ai disabili. Dario Preti, della Federazione Italiana BIC (Brain Injured Children), ha esposto alcuni dei principali aspetti del documento finale della Commissione Ministeriale sulla riabilitazione pediatrica, e in particolare quelli che si riferiscono al ruolo della famiglia.

Ha suscitato grande interesse l’intervento di Dario Sacchini, dell’Istituto di Bioetica dell’Ospedale del Sacro Cuore, sulle implicazioni bioetiche del problema delle lesioni cerebrali precoci. Si è riferito anche alle impostazioni culturali e bioetiche che orientano l’attività medica e sociale nei differenti paesi europei ed extra europei.

Nel colloquio finale i relatori hanno risposto a numerose domande, sia sugli aspetti di carattere generale che su questioni pratiche e concrete. Il dibattito ha messo in risalto la necessità che le autorità politiche, mediche e sociali collaborino con la famiglia nello svolgere un’azione efficace di fronte ai problemi del bambino disabile.

Romana, Nº 28, Gennaio-Giugno 1999, p. 129-130.

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