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L’Istituto Storico San Josemaría Escrivá pubblica Studia et Documenta

Nel gennaio 2007 vedrà la luce il primo volume di Studia et Documenta. Rivista dell’Istituto Storico San Josemaría Escrivá. La nuova pubblicazione, di carattere acca-demico, avrà una periodicità annuale e una consistenza fra le 400 e le 500 pagine. Il primo volume contiene in totale quattordici collaborazioni provenienti da otto Paesi diversi e scritte nelle sei lingue della rivista: italiano, spagnolo, inglese, portoghese, francese e tedesco. Inoltre contiene un alto numero di recensioni e rassegne, e un ampio elenco bibliografico.

Dopo alcuni anni di preparazione – l’Istituto Storico San Josemaría Escrivá è stato eretto da Mons. Javier Echevarría nel 2001 – e il parere chiesto e ottenuto da più di cinquanta accademici – soprattutto storici – di diversi Paesi, vede ora la luce la rivista dell’Istituto Stori-co. Con essa l’Istituto si propone, prima di tutto, di promuovere e diffondere la ricerca storica sulla figura di San Josemaría e sull’Opus Dei. Fra gli interessi dell’Istituto figurano anche gli studi teologici, canonici, pedagogici, filologici, ecc. sugli scritti e la dottrina del fondatore dell’Opus Dei che in futuro saranno accolti nelle pagine di Studia et Documenta.
La rivista è una delle principali attività promosse dall’Istituto, ma non l’unica. Infatti il programma di lavoro prevede anche l’edizione delle opere complete di San Josemaría, la pubblicazione di monografie, l’organizzazione di eventi di carattere scientifico e l’elaborazione di strumenti bibliografici e archivistici destinati alla ricerca, oltre all’assistenza assicurata agli studiosi interessati alla storia di San Josemaría e dell’Opus Dei.

Si potrebbe dire che Studia et Documenta è nata dal desiderio di stimolare la ricerca scientifica su un capitolo della storia della Chiesa contemporanea, l’Opus Dei e il suo fondatore, che da vari decenni suscita con continuità e in modo crescente l’attenzione di un pubblico di matrice assai diversa. Studia et Documenta si rivolge dunque sia alle per-sone interessate specificamente alla figura di San Josemaría e al suo messaggio, sia agli studiosi dell’età contemporanea in campi come la storia, la teologia, il diritto canonico o la sociologia. Lo studio dello sviluppo storico, della diffusione e del radicamento dell’Opus Dei in Paesi e culture tanto diversi, nonché il messaggio spirituale che San Josemaría cominciò a diffondere fin dalla fondazione, costituiscono indubbiamente un contributo rilevante alla storia della Chiesa contemporanea.

Studia et Documenta è strutturata in quattro sezioni: Studi e Note, Documenti, Notiziario e Sezione Bibliografica. Gli articoli che saranno pubblicati in Studi e Note riguarderanno aspetti particolari della storia di San Josemaría. Per esempio, i contesti formativi, spirituali e pastorali dei vari momenti della sua vita; i suoi compiti come fondatore; i suoi rapporti con personalità dell’ambiente ecclesiastico o civile, ecc. Vi sarà anche posto, logicamente, per la storia degli inizi e la crescita del lavoro apostolico dell’Opus Dei nei diversi Paesi, ma anche quella delle singole iniziative apostoliche sorte per incoraggiamento di San Josemaría. Una parte di questa sezione avrà carattere monografico, e sarà il modo di caratte-rizzare ogni numero della rivista.

Il primo numero tratterà dell’inizio dell’attività dell’Opus Dei in alcuni Paesi e dell’attenzione con cui San Josemaría seguiva il processo della prima espansione e lo sviluppo raggiunto dagli apostolati. Vista l’impossibilità di fare riferimento alla totalità dei Paesi nei quali l’apostolato dell’Opus Dei si è diffuso durante la vita di San Josemaría, si è scelto di iniziare con una selezione che, pur incompleta, è comunque rappresentativa. Il numero conterrà dunque un articolo sul Portogallo, la prima nazione europea visitata da San Josema-ría in vista di un rapido inizio del lavoro di apostolato. Il panorama sarà poi completato da tre articoli su Paesi del continente americano, Messico, Ecuador e USA, mentre un quarto sarà dedicato a una nazione asiatica, il Giappone. Altri studi e note si occuperanno di temi diversi, tra i quali possiamo segnalare uno studio sul 14 febbraio 1930 e la sua proiezione suc-cessiva, e una riflessione teologica sulla edizione critico-storica di Cammino.

La Sezione Documenti si propone di diffondere integralmente alcuni documenti particolarmente significativi nella vita di San Josemaría e nel suo lavoro di fondatore. Il primo numero ne metterà a disposizione dei lettori due gruppi, molto interessanti. Il primo è di carat-tere spirituale e comprende una serie di testi della Sacra Scrittura che hanno avuto una particolare risonanza nella vita interiore e negli insegnamenti di San Josemaría. Il secondo è costituito dall’epistolario completo – 36 lettere – che si scambiarono San Josemaría e il Vescovo di Ávila, Santos Moro, durante la guerra civile spagnola.

La Sezione Notiziario si propone di dare via via informazioni sui diversi eventi di caratte-re scientifico su San Josemaría e l’Opus Dei che si stanno promuovendo per iniziativa dell’Istituto o di altri enti.

La Sezione Bibliografica è affidata al Centro di Documentazione e Studi San Josemaría Escrivá dell’Università di Navarra, una sezione dell’Istituto Storico che ha sede a Pamplona. Come è abituale in questo genere di riviste, la sezione bibliografica si propone, mediante recensioni e rassegne, di fornire una informazione aggiornata e una valutazione scientifica delle pubblicazioni che riguardano sia la figura di San Josemaría, sia l’Opus Dei. Il primo numero comprenderà un ampio elenco bibliografico delle opere di San Josemaría, nelle diverse edizioni e traduzioni, apparse fino al 2002.
La ricerca intorno alla storia di San Josemaría e dell’Opus Dei, pur avendo già dato luogo a lavori notevoli, è ancora all’inizio.

L’apparizione di Studia et Documenta sarà indubbiamente uno stimolo allo sviluppo di tale lavoro. Non è superfluo citare qui alcune parole di Mons. Javier Echevarría, anche se sono state pronunciate in un contesto diverso: “Con il tempo si impara a farsi conoscere meglio e anche a comprendere meglio se stessi” (Intervista pubblicata il 19 aprile 2006 nello “Specchio della Stampa”, Torino). L’Istituto Storico San Josemaría Escrivá, attraverso la rivista Studia et Documenta e mediante la ricerca accademica, desidera dare un proprio contributo a questo stimolante lavoro.

Romana, Nº 43, Luglio-Dicembre 2006, p. 234-236.

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